Il territorio

POLIGNANO A MARE

 

Il nucleo più antico di Polignano a mare sorge su uno sperone roccioso a strapiombo sul mare Adriatico. Il borgo antico è uno dei luoghi più suggestivi di Polignano a Mare. Il centro storico è arroccato a 24 metri sul mare. L’ingresso al borgo è marcato dall’imponente arco marchesale che accoglie i visitatori lungo la strada che conduce alla piazza dell’Orologio. Qui si affacciano edifici come il Palazzo del Governatore e la chiesa Matrice nonchè ex-cattedrale. Dalla piazza si diramano piccole stradine lastricate che accompagnano il visitatore in quelle che possono definirsi il simbolo stesso della città, le terrazze: si tratta di logge che si affacciano a strapiombo sull’Adriatico offrendo, soprattutto con i giochi di luce notturni, panorami mozzafiato che trasformano una passeggiata in un’esperienza unica.

Di notevole interesse storico sono i resti della dominazione romana come il ponte della via Traiana, tuttora percorribile. A 3 km circa a Nord della città incontriamo la piccola frazione di San Vito, recante il nome del Santo Patrono di Polignano a Mare, festeggiato il 15 Giugno.
A ridosso del porto naturale, che nel corso dei secoli fu meta preferita di popolazioni straniere e invasori, sorge la maestosa Abbazia. Secondo la leggenda, su queste sponde vi approdò, nell’801, la nave della principessa Florenza con le reliquie del corpo di San Vito e dei suoi precettori, Modesto e Crescenza. Al complesso monastico è annessa una piccola chiesetta di stile romanico ben conservata. Altro luogo-simbolo è  l’isola di San Paolo che  si trova a circa 300 metri dalla scogliera di Polignano, nella periferia a sud della città. Agli abitanti del luogo è noto come “Scoglio dell’ Eremita” poichè, secondo la leggenda ,vi si sarebbe stabilito un uomo che aveva deciso di vivere lontano dal mondo.
Sulla sommità vi sono le rovine di una cappella dedicata a S. Antonio Abate (1612) adibite a lazzaretto durante il 1837 per far fronte al colera. Sullo scoglio sono ancora visibili le rovine del pozzo per la raccolta dell’acqua piovana e una croce in ferro fissata da alcuni missionari nel 1901 in occasione delle feste centenarie in onore del santo patrono San Vito Martire.
Non potete perdervi la possibilità di fotografare questo scoglio che al tramonto e  all’ alba, si tinge di colori suggestivi e di un fascino irresistibile.